Liposcultura

Liposcultura

LA TECNICA:

Dopo una accurata analisi tridimensionale della disposizione del grasso da rimodellare, seguirà un disegno preoperatorio che evidenzierà zone sia di accumulo sia eventualmente di svuotamento.
Ciò servirà al'operatore per agire con la massima precisione, successivamente il paziente verrà sottoposto al monitoraggio di tutti i parametri vitali da parte dell'anestesista, che assisterà all'intervento durante l'intero svolgimento.
Una volta effettuata l'infiltrazione della zona da trattare attraverso una soluzione contenente anestetico locale, si procederà al massaggio della medesima, per meglio distribuire e uniformare la soluzione sull'area da trattare.

Da questo momento si potrà differenziare la tecnica utilizzando diversi tipi di procedure, che andranno dall'incisione della cute con un micro taglio, alla forata diretta per l'introduzione di cannule a diametri variabili.
A questo punto, potranno essere utilizzati diversi strumenti che vanno, a seconda del caso, dal LIPOSUND® al LIPOMODEL®. Il primo prevede un ulteriore massaggio attraverso appositi manipoli, che scaricando ultrasuoni sulla superficie, determinano un ammorbidimento del pannicolo adiposo, permettendo così la graduale aspirazione del grasso con cannule di piccolissimo diametro. Il secondo prevede l'inserimento diretto di micro cannule le quali, dotate di una punta non schermata sono in grado, attraverso delle micro scariche elettriche, di sciogliere il pannicolo adiposo e conseguentemente svuotarlo.
Si potrà agire anche in assenza di questi macchinari, cercando, però, di utilizzare cannule di piccolissimo diametro, che aspireranno progressivamente l'intero accumulo adiposo. Oggi comunque, tutte queste metodiche prevedono un maggiore rispetto delle strutture vascolari e linfatiche, quindi un minor sanguinamento con una retrazione cutanea più uniforme.
Da ciò si avrà un post-operatorio estremamente breve che consentirà al paziente di poter riprendere la propria attività lavorativa e di relazione, entro poche ore dall'intervento. A migliorare l'effetto estetico finale, io, utilizzo il lettino ortostatico (di G.Fischer), che consentirà la visione del paziente in piedi durante le fasi del rimodellamento, eliminando quasi totalmente gli eventuali ritocchi da eseguirsi comunque non prima dei sei mesi successivi.
Dal punto di vista anestesiologico, l'anestesista potrà o limitarsi al solo monitoraggio dello stato di salute del paziente o, attraverso una via venosa, inoculare diversi tipi di sostanze per determinare uno stato sedazione più o meno profondo del paziente.
Nei casi più gravi, qualora i pazienti dovessero avere particolari problemi di salute, l'anestesista potrà addirittura procedere all'intubazione endo-tracheale, inducendo una anestesia generale.

RISCHI
Nella quasi totalità dei casi, non sono previsti rischi particolari, se non per fenomeni di intolleranze nei confronti degli eventuali anestetici, oppure per fenomeni di embolie grassose, che potranno evidenziarsi solo nei casi di enormi quantità di tessuto aspirato in un’unica seduta.
Va da sè rimarcare l'importanza di rivolgersi in centri attrezzati per poter fare fronte ad ogni eventuale evenienza.
POST OPERATORIO
Le regioni anatomiche trattate, potranno o essere bendate attraverso speciali cerotti elastici, oppure con l'applicazione di una speciale spugna adesiva. Queste medicazioni, dovranno essere mantenute per un periodo che varia dai quattro ai dieci giorni, dopo di che, il paziente dovrà indossare o collant a compressione graduata, o speciali guaine elastocompressive.
Unica limitazione alla normale vita di relazione, sarà l'astensione da attività sportiva per circa 20/30 giorni.

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